In Fattoria alimentiamo il cambiamento

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AVERSA – Alla Fattoria Sociale Fuori di Zucca si alimenta il cambiamento. Presentato, ieri sera, il progetto “Alimentiamo” il cambiamento , dell’associazione no profit Alcalife , nell’unico “polmone verde” dell’ex Maddalena.
Il progetto consiste nel far conoscere e divulgare la conoscenza di una possibile società basata sulla ricchezza bio – psicosociale, possibile grazie alla collaborazione di presenze e competenze nell’ambito della salute, dell’alimentazione e del commercio, in modo da creare una realtà agro-alimentare e commerciale rispettosa dell’ecosistema e generatrice di benessere psico-fisico per l’individuo.

Fine ultimo è la sostituzione della vecchia economia, basata sulla competizione con l’ ECO_SI _MIA, ovvero, una nuova economia basata sulla collaborazione e sul benessere dell’individuo e dell’ambiente.
Una dieta fatta di prodotti non provenienti da agricoltura e da allevamenti bio, infatti, non è un bene nè per l’individuo né per l’ambiente. Basti pensare che gli allevamenti non biologici di animali sono tra le prime cause dell’inquinamento, in quanto per far posto ai pascoli si disboscano aree verdi e con l’acqua che serve ad un capo di bestiame per vivere per un anno intero si produce un solo kg di carne.
La serata, dunque, ha avuto come obiettivo quello di dimostrare che la scelta più potente che ogni individuo ha a disposizione per salvaguardare l’ambiente è cambiare le proprie abitudini alimentari.
«Forchetta, cucchiaio e coltello sono le armi più potenti che abbiamo per il cambiamento di noi stessi e il miglioramento del pianeta», è stato lo slogan della serata utilizzato dai presentatori del progetto.
L’evento si è aperto con un cockfruit di benvenuto offerto da Vitha Group, tra gli sponsor della serata, che ha spiegato i benefici per l’individuo derivanti dall’acqua alcalina a cui ha fatto seguito la presentazione del progetto Alcalife “Gli amici di Leonardo“ , nato da due genitori aversani, Rita e Pasquale, per il loro bambino Leonardo, di 18 mesi, per il quale si sono chiesti in quale mondo lo avrebbero fatto crescere ma, soprattutto, si sono adoperati tramite il progetto Alcalife, appunto, per far crescere lui e le altre generazioni future in un modo possibilmente migliore.
Altro elemento della serata il modulo –VEGE_TI _AMO, illustrato tramite la proiezione di un suggestivo quanto interessante documentario sulla ricchezza delle bio-diversità esistenti e sulla distruzione delle stesse adoperata dall’uomo con l’inquinamento e le conseguenti catastrofi ambientali da esso derivanti.
La presentazione del modulo si è conclusa con l’ intervento del dottor Giuseppe Cocca esperto di alimentazione e medicina naturale che ha ulteriormente chiarito i possibili benefici psico- fisici derivanti da un cambio di stile alimentare.
I presenti hanno poi potuto degustare la cena vegan–crudista dello chef Nino Cannavale che li ha deliziati con un menù a base di riso, spaghetti di zucchine, carpaccio di zucca e involtini di melanzane.
A conclusione della cena c’è stata la dimostrazione di tecniche di respirazione e digestione yoga offerte da Yoga Aversa. Al termine della dimostrazione i presenti hanno potuto degustare il fresco e gustoso gelato vegan offerto dalla gelateria “Le botteghe di Leonardo“, dell’associazione Alcalife, e probabilmente hanno potuto incominciare a maturare la consapevolezza che il proprio benessere e quello dell’ambiente comincia a tavola.

Maria Rosaria Pianese

photo credit: Fattoria Sociale Fuori di Zucca 

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Redazione

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