Un mondo di diritti umani violati

Amnesty International, La situazione dei diritti umani nel mondo, Editore: Castelvecchi, ISBN: 9788869440373

di Giulio Gasperini 
Quotidianamente siamo bombardati dalle immagini di uomini donne e bambini in fuga, disperati del passato che si lasciano alle spalle e di quell’incerto futuro che si trovano a scorgere di fronte. La nostra società dell’informazione istantanea ci consente di sapere in tempo reale cosa accade al confine tra Macedonia e Grecia, lungo le coste egee della Turchia, a Lampedusa, nei porti della Sicilia, sui treni in partenza dall’Ungheria. Sappiamo, più o meno esattamente, tutto. E siamo altrettanto consapevoli del fatto che il fenomeno delle migrazioni forzose sia oramai una consuetudine e, non più, un’emergenza o un fatto sporadico.

Ma la nostra attenzione, di fronte a questo cambiamento epocale della vita, e a una tragedia umana di dimensioni sconsiderate, è quella del nostro piccolo orticello personale, dei presunti nostri privilegi che ci verrebbero tolti se accogliessimo, delle nuove difficoltà a cui andremmo incontro se aprissimo le frontiere, al pericolo terrorismo, a paure e timori non solo irrazionali ma persino all’opposto della realtà. In pochi sono coloro che si fermano a pensare sui paesi di partenza, su quali sono i reali motivi, sulle difficoltà, le sofferenze che i migranti tentano di fuggire e dalle quali desidererebbero salvarsi. Decisamente, manca la capacità di immedesimarsi nei bisogni e nelle realtà degli altri, secondo un atteggiamento che sarebbe non solo opportuno ma anche intellettualmente onesto (e persino umanamente meritevole).

Affrontare la contemporaneità, documentarsi, leggere per sapere è un compito arduo, perché mette in gioco la nostra capacità di capire e mettere in dubbio sicurezze che riteniamo granitiche. È uno sforzo che cosa molta fatica, molto impegno: scoprire un mondo diverso, al di là delle nostre etichette e delle nostre idee preconcette, significa trovarsi di fronte a un cambiamento rivoluzionario. Il rapporto 2014-2015 di Amnesty International su “La situazione dei diritti umani nel mondo” (edito da Castelvecchi) diventa, pertanto, uno strumento indispensabile per chiunque abbia il coraggio – perché coraggio ne serve molto – di confrontarsi con l’attualità che, anche se lontana, come la cronaca degli ultimi tempi, insegna e mostra, riguarda tutti noi indistintamente. Come sempre, il report è un documento ricchissimo di dati e di esempi, riportando notizie dell’ultimo anno che documentano quanto siano calpestati e violati i diritti umani nei quattro angoli del globo, persino in nazioni e paesi dove penseremmo il contrario. Continente per continente, dopo un report introduttivo, di ogni singolo paese viene presentata una scheda aggiornata, nella quale vengono esaminati gli aspetti più interessanti e importanti, dai diritti delle donne alla situazioni degli omosessuali, una delle cause più importanti, ultimamente, di migrazioni forzate da molti paese, non solo africani. Capitoli sono dedicati anche agli arresti e alle detenzioni arbitrarie, alla situazione della libertà d’espressione, ai diritti di rifugiati e migranti, all’uso eccessivo della forza, ai processi iniqui e a tutti gli altri aspetti che riguardano i diritti umani. Il report di Amnesty, seppure in continua evoluzione e cambiamento, essendo i processi mondiali estremamente veloci e rapidi, è un ottimo strumento per chiunque voglia cominciare non solo a dare un nome e un volto ai migranti che fuggono altrove ma anche a indagare i motivi per cui affrontano viaggi spesso mortali pur di cercare un altrove migliore, per sé e per i propri figli

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Michele Docimo

Aversano (in prestito a Trieste), eterno indeciso: giornalista free lance, comunicatore sociale, fotoreporter, videomaker, copywriter, storyteller, formatore, speaker ed autore radiofonico. Dirige NOTIZIE MIGRANTI [www.ntoziemigranti.it] e CONTRASTOTV [www.contrastotv.it]. E’ presidente di MIGR-AZIONI APS [www.migr-azioni.info]. A sei anni ha imparato a leggere e da allora non ha più smesso. Oggi sta cercando di imparare a scrivere. È convinto che gli africani salveranno gli italiani.