[LO SCAFFALE] Il bagaglio. Migranti minori non accompagnati. Il fenomeno in Italia, i numeri e le storie

Nel complesso e ampio fenomeno migratorio una parte significativa è quella relativa ai minori stranieri non accompagnati, i M.S.N.A., che lungi dall’essere un semplice acronimo, rappresentano invece una categoria particolarmente vulnerabile che merita la massima attenzione da parte di tutti.

 

Il bagaglio. Migranti minori non accompagnati.
Il fenomeno in Italia, i numeri e le storie
Autore: Luca Attanasio
Pagine: 160
Editore: Albeggi
ISBN: 9788898795246

 

In questo libro Luca Attanasio riesce a darci un quadro giuridico molto chiaro, il tutto sostenuto da dati e informazioni che riuscirebbero già da soli a darci una chiave di lettura puntuale ed esaustiva.

L’analisi parte dalle origini del fenomeno migratorio, non limitandosi alla stretta attualità che da sola riuscirebbe a dirci poco senza andare a scovare il “prima”. Ma il libro non si limita a questo, il valore aggiunto è la ricerca sul campo, e quindi le “storie” di questi ragazzi, perchè quando parliamo di minori stranieri non parliamo di dati o numeri, ma di persone con la loro unicità, portatori di un “bagaglio” pieno all’inverosimile di sofferenza, tragedie, orrori, tali da dare l’impressione da non poter contenere o sostenere altro. 

Invece è qui che bisogna provare ad andare oltre, la sorpresa e la bellezza del messaggio che riesce a portarci il libro è che in questo “bagaglio” i ragazzi che arrivano portano mille speranze e sogni, portano un’energia invidiabile e una dignità d’animo da ammirare, portano forza e capacità che dovrebbero fungere da stimolo, lontani anni luce da quelle paure e minacce che certa politica e certi media continuano, in mala fede, a vomitare.

Il “bagaglio” mi ha appagato totalmente da lettore per la prosa scorrevole e avvincente, in più mi ha soddisfatto pienamente in quanto educatore che lavora da anni  a stretto contatto con i minori stranieri perchè ho visto finalmente ben rappresentate quelle storie e quei valori di cui sono portatori questi ragazzi. Un libro del genere andrebbe letto nelle scuole perchè è in grado di rendere un servizio e cioè di trasmettere delle informazioni e veicolare contenuti con onestà intellettuale, utile a chi voglia capire, necessario a chi sente di dover approfondire.

Antonino Alfò

Antonino Alfò

Siciliano, 35 anni, nato ad Avola (Sr). Penso che il silenzio possa sembrare complicità ed è per questo che bisogna far sentire la voce. Sono un educatore professionale, da circa 6 anni lavoro con i minori stranieri non accompagnati, fra Marsala e attualmente Agrigento, credo che l’incontro con l’altro sia sempre un’opportunità di scoperta e crescita, preferisco le porte e i ponti rispetto ai muri, spero che grazie a informazione, curiosità ed empatia si possano sconfiggere paure, anacronismi e barriere. Libri, musica e buon cibo riescono a rendermi felice senza dimenticare ovviamente le ottime persone e i bei sorrisi.

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