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Coronavirus: Cosa succede nel mondo?

Last updated on Settembre 21, 2020

(Aggiornamento al 20.09.2020) La pandemia da coronavirus ha provocato 957.037 morti in tutto il mondo e 30.777.611 casi confermati di contagio. È quanto emerge dal bilancio del sito della John Hopkins University. Stati Uniti, India e Brasile sono i paesi più colpiti e insieme sommano oltre 422mila decessi dall’inizio della pandemia. Gli Usa rimangono il Paese più colpito anche a livello di casi con 6.764.970 contagiati, segue l’India con 5.400.619 e il Brasile con 4.528.240.

ISRAELE – In Israele sono quasi cinquemila i nuovi casi di coronavirus confermati in 24 ore a tre giorni dall’entrata in vigore di un secondo lockdown nazionale, previsto per venerdì. Lo ha reso noto il ministero della Sanità israeliano, riferendo il record di 4.973 nuovi casi, il numero più alto dallo scoppio della pandemia. Il nuovo lockdown resterà in vigore per tre settimane nel periodo delle festività più solenni del calendario ebraico.
I ministri che hanno votato a favore delle nuove misure restrittive temono che le festività possano aumentare i contagi, dato che è usanza riunirsi in famiglia e pregare in gruppo. Durante il lockdown, invece, agli israeliani sarà chiesto di restare a una distanza non superiore ai 500 metri dalla loro abitazione, mentre resteranno chiuse le scuole e la maggior parte delle attività imprenditoriali. Continueranno a restare aperti i supermercati, le farmacie e i servizi di consegna di cibo a domicilio. Non ci si potrà riunire in più di dieci persone alla volta all’interno e venti all’esterno.

INDIA – In India sono stati registrati 96.551 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, portando a 4.562.414 il totale delle persone contagiate. Si tratta del numero più alto di contagi registrati in 24 ore in un singolo Stato dall’inizio della pandemia. Lo rende noto il ministero della Sanità di Nuova Delhi, che aggiorna a 76.271 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione, 1.209 in più rispetto a ieri. L’India è il secondo Paese più colpito dal Covid-19 al mondo dopo gli Stati Uniti, dove oltre in 6,39 milioni sono stati contagiati. (Aggiornamento al 11.09.2020)

USA – Gli Stati Uniti hanno registrato 36.970 nuovi casi di infezione da Coronavirus e 1056 decessi ieri. I dati emergono dal sito del Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University, secondo cui il totale dei contagiati sale a 6.396.039 mentre i decessi nel paese attribuiti alla pandemia sono 191.766. (Aggiornamento al 11.09.2020)

INDIA – Sono più di 80mila i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in India. A comunicarlo è il ministero della Sanità indiano, mentre il ‘Times of India’ sottolinea come si tratti del maggiore incremento di contagi in un giorno registrato per la prima volta al mondo. Oltre agli 80.092 casi confermati nell’ultima giornata in India, nell’ultima settimana nel Paese si è registrato un tasso di crescita del 13,1 per cento di casi. (Aggiornamento al 31.08.2020)

IRAN – In Iran il numero reale delle persone che hanno perso la vita per complicanze legate al coronavirus è il triplo, rispetto a quello reso noto dalle autorità di Teheran. Lo riferisce la Bbc in persiano, secondo la quale i dati in mano al governo iraniano riferiscono di almeno 42mila morti con sintomi da Covid-19 al 20 luglio, contro i 14.405 riferiti dal suo ministero della Sanità. Sarebbe invece almeno doppio il numero delle persone realmente contagiate, ovvero 451.024 contro i 278.827 resi noti delle autorità. Il primo caso di coronavirus confermato in Iran risale al 22 gennaio, riferisce la Bbc citando proprie fonti mediche, quasi un mese prima che le autorità segnalassero un primo contagio. 

AMERICA LATINA – Sono più di 200mila le persone che hanno perso la vita in America Latina per complicanze legate al coronavirus. Lo riferisce la Johns Hopkins University, sottolineando come il Brasile sia il Paese più colpito con 94.104 vittime, 541 nelle 24 ore. Il ministero della Sanità del Brasile ha anche riferito di 25.800 casi in più rispetto a ieri, aggiornando a 2.733.677 il totale dei contagiati. In Messico sono quasi 440mila i casi di coronavirus confermati, con un aumento di quasi cinquemila nuovi contagi nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, spiegando di aver confermato altri 4.853 nuovi casi e aggiornando così a 439.046 il totale delle persone contagiate. Sono invece 47.746 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione, 274 in più rispetto a ieri. (Aggiornamento al 02.08.2020)

AUSTRALIA – Le autorità dello stato australiano di Victoria hanno dichiarato lo stato di disastro e imposte nuove misure di lockdown alla popolazione, per contenere la nuova ondata di contagi. I provvedimenti, che sono entrati in vigore alle 18 ora locale (le 10 in Italia), prevedono anche il coprifuoco notturno per gli abitanti di Melbourne, capitale dello stato, a partire dalle 20 (le 12 in Italia) e fino alle 5 del mattino. Dopo un iniziale successo nel contenimento della pandemia, le autorità australiane si trovano ora a fronteggiare una nuova ondata di casi, concentrati soprattutto nel Victoria e a Melbourne. Il premier dello stato, Daniel Andrews, ha riferito che nelle ultime 24 ore sono registrati 671 nuovi casi e 7 decessi, portando il totale nel Victoria a 123 morti e a 208 a livello nazionale.  In base alle nuove restrizioni gli abitanti di Melbourne potranno uscire dalle proprie abitazioni solo per motivi di lavoro o sanitari. Le uscite per acquistare generi alimentari sono limitate ad una al giorno per nucleo familiare. Sono anche consentite uscite per un massimo di un’ora al giorno nel raggio di 5 km dalla propria abitazione, per attività fisiche. Tra le altre regole, il divieto di assembramento di oltre due persone.  (Aggiornamento al 02.08.2020)

GIAPPONE – Potrebbe presto essere dichiarato lo stato di emergenza a Tokyo, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 472 nuovi casi di coronavirus, il dato più elevato dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Lo ha riferito l’emittente pubblica ‘Nhk’, citando fonti governative della capitale giapponese. È il secondo giorno consecutivo che si registrano oltre 400 casi di Covid-19 a Tokyo. Il governo, nonostante gli aumenti record di contagi in diverse città, ha escluso per il momento di dichiarare lo stato di emergenza a livello nazionale.  (Aggiornamento al 01.08.2020)

MESSICO – Sono 46mila le persone che hanno perso la vita per complicanze legate al coronavirus in Messico, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati più di settemila nuovi casi. Lo rende noto il direttore di Epidemiologia del Messico José Luis Alomia, riferendo di 7.730 nuovi casi e 639 morti in più rispetto a ieri e aggiornando a 416.179 il totale delle persone contagiate e a 46mila il numero delle vittime. Intanto le autorità fanno sapere che il Messico parteciperà alla terza fase del protocollo per lo sviluppo di un vaccino anti Covid-19 messo a punto dalla casa farmaceutica Sanofi-Pasteur. (Aggiornamento al 31.07.2020)

CINA – Sono 105 i nuovi casi di coronavirus diagnosticati nelle ultime 24 ore in Cina, 102 dei quali trasmessi localmente. Lo hanno comunicato le autorità sanitarie locali, sottolineando che 96 dei nuovi contagi sono stati registrati nello Xinjang, la regione più colpita al momento. Questo malgrado a inizio mese gli esperti della Commissione Nazionale per la Salute della Cina avessero assicurato che l’epidemia dello Xinjang avrebbe “rallentato nei giorni successivi”. Allora nella regione si registravano in media 17 nuovi contagi al giorno. Nella regione di Liaoning, nel nord-est della Cina, dove è scoppiato un focolaio legato a un impianto ittico nella città di Dalian, si contano cinque nuovi contagi, tre in meno rispetto a ieri. Un caso è stato registrato nella municipalità di Pechino e un altro in quella di Shanghai. (Aggiornamento al 30.07.2020)

BRASILE – Sono oltre 90mila, per la precisione 90.134, le persone che avevano contratto il coronavirus decedute in Brasile dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Lo ha reso noto il ministero della Sanità brasiliano, comunicando altri 1.595 morti nelle ultime 24 ore. Rispetto a ieri si contano inoltre 69.074 casi di Covid-19 in più, per un totale di oltre 2,5 milioni di infezioni. Nonostante i numeri evidenzino come la situazione non sia ancora sotto controllo, il governo ha emesso un decreto che riapre il Paese ai visitatori stranieri che arrivano via aereo, ponendo fine a un blocco di quattro mesi che ha devastato il settore turistico locale. Il Brasile è il secondo Paese al mondo più colpito dal virus dopo gli Stati Uniti per numero di morti e contagi.  (Aggiornamento al 30.07.2020)

HONG KONG – Hong Kong è alle prese con un focolaio di coronavirus che potrebbe portare a un sovraccarico delle strutture ospedaliere e costare molto in termini di vite umane. Lo ha sottolineato la leader dell’ex colonia britannica, Carrie Lam, in un video in cui ha affermato che c’è stata una “ripresa” delle infezioni a livello locale, dopo il record di 145 contagi in un giorno registrato la scorsa settimana. L’ondata di nuovi casi “potrebbe portare a un collasso del nostro sistema ospedaliero e costare molto in termini di vite, soprattutto tra i più anziani”, ha dichiarato Lam. (Aggiornamento al 29.07.2020)

VIETNAM – Le autorità di Hanoi stanno evacuando 80mila turisti da Danang, nel centro del Vietnam, dopo la segnalazione di un focolaio di coronavirus in città. È quanto rende noto il governo vietnamita in una nota, spiegando che la decisione è stata presa per evitare la trasmissione del virus dopo la segnalazione di tre positivi. Per completare l’evacuazione saranno necessari almeno quattro giorni e un centinaio di voli, si legge nella nota. Era da 99 giorni che in Vietnam non erano stati confermati nuovi casi di Covid-19, da quando Hanoi aveva imposto il rispetto di misure di distanziamento sociale, rigidi controlli alle frontiere, la quarantena per i positivi. Il primo caso, dopo tanto tempo, risale a venerdì e riguarda un uomo di 57 anni. (Aggiornamento al 27.07.2020)

COREA DEL SUD – In Corea del Sud sono stati confermati nelle ultime 24 ore 113 nuovi casi di coronavirus, il numero più alto dal 31 marzo. Lo riferisce il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Seul, precisando che si tratta di 86 casi ‘importati’ e di 26 locali. Tra i casi ‘importati’ vengono segnalati 36 lavoratori rientrati dall’Iraq e 32 marinai russi. In merito ai casi trasmessi localmente, la maggior parte, ovvero 11, sono riconducibili a Seul e altrettanti alla provincia di Gyeonggi. Con i nuovi casi salgono a 14.092 i positivi nel Paese. (Aggiornamento al 25.07.2020)

Fonte: AdnKronos

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