Trieste: la rabbia dei precari e la visita della ministra Messa

Nessuna provocazione, approfittiamo dei riflettori dei media per convergerli anche sui lavoratori del più grande Ente di Ricerca che meritano un futuro stabile


Come preannunciato nei giorni scorsi la  FLC CGIL, la FIR CISL e la UIL Scuola RUA, insieme al movimento dei Precari Uniti del CNR, richiedono ai vertici dell’Ente immediate risposte concrete in merito alla conclusione del processo di stabilizzazione. Il tutto a distanza di più di un mese dal primo e unico incontro avuto con la Presidente del CNR, soltanto un inaccettabile silenzio.

Le organizzazioni sindacali unitariamente riprendono, pertanto, lo stato di agitazione riposizionando le bandiere davanti alle sedi CNR, dove rimarranno a sventolare finché l’ultimo dei precari non sarà stabilizzato e finché a tutto il Personale, vero cardine del sistema Ricerca, non verrà data una concreta opportunità di valorizzazione professionale.

In particolare nell’area di ricerca di Trieste i sindacati ed i precari hanno organizzato, stamane, in concomitanza con la visita istituzionale della ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, un presidio nelle immediate vicinanze degli istituti di ricerca interessati dalla visita.

«Nessuna provocazione, non abbiamo nulla contro la visita della ministra alla realtà scientifica triestina ma approfittiamo dei riflettori dei media per convergerli anche sulle centinaia di lavoratrici e lavoratori del più grande Ente di Ricerca italiano che meritano rispetto e un futuro stabile. È ora – tuonano i sindacati – che tutte le problematiche relative al personale, rimaste in sospeso da troppo tempo, tornino ad essere discusse ai Tavoli di confronto».

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