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38.664
Il bilancio dei morti a Gaza è salito a quota 38.664, di cui 80 nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas. Sempre secondo il ministero i feriti, dall’inizio del conflitto sono 89.097. (Aggiornato alle 17.45 del 15.07.2024)
Colpite due scuole della Striscia
Le bombe israeliane hanno fatto strage, ieri, nel centro di Gaza: la devastazione dei raid aerei ha colpito una scuola dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi nel campo di Nuseirat, almeno 15 le vittime. Altre 80 persone sono state invece ferite dall’attacco che ha colpito la scuola Abu Arban, nella quale centinaia di sfollati si rifugiano dai combattimenti che terrorizzano il territorio palestinese, dove oltre 38.500 persone hanno già perso la vita dall’inizio della guerra. (Aggiornato alle 11.45 del 15.07.2024)
Civili allo stremo
La protezione civile palestinese ha dichiarato il quartiere Shejaie, a Gaza città, zona non abitabile, a causa delle distruzioni provocate dai bombardamenti aerei e delle demolizioni compiute dai soldati con carri armati e bulldozer.
“L’esercito occupante, dopo due settimane di intervento di terra nel quartiere, ha raso al suolo l’80% delle costruzioni, tra le quali un ambulatorio sanitario che forniva servizi a 65.000 persone”.
Un rapporto dell’OCHA (l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari) al Segretario Generale dell’ONU mette in evidenza “la situazione insopportabile nella quale è stata condotta la popolazione civile a causa dei continui ordini di sfollamenti (emessi dall’esercito israeliano) e dei combattimenti. Una delegazione internazionale ha visitato la zona ed ha registrato il collasso generale subito dal sistema di protezione e assistenza ai civili intrappolati”. (Aggiornato alle 13.45 del 12.07.2024)
Dall’Italia arriva il latte in polvere
L’associazione italiana Fonti di Pace ha consegnato al Palestinian Medical Relief Society di Gaza un carico di latte in polvere, una merce rara e preziosa per il sostentamento dei neonati. L’operazione di distribuzione è iniziata immediatamente da parte dei volontari palestinesi.
Nel comunicato, FdP scrive: “Le madri partoriscono in condizioni difficili e dopo una gravidanza piena di sofferenze, con scarsa alimentazione e nutrimento inadeguato per loro e per i figli. Dopo il parto i neonati hanno bisogno di sostegno alimentare vitaminico, dato che tante madri non riescono ad allattare i loro figli. Il latte in polvere può sopperire alle necessità alimentari del neonato”.(Aggiornato alle 13.45 del 12.07.2024)