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Papa: “Fermatevi! Non si costruisce così un mondo migliore”
“Porto quotidianamente nel cuore con dolore, la sofferenza delle popolazioni in Palestina e Israele dovuta alle ostilità in corso, migliaia di morti, feriti, sfollati, le immani distruzioni causano dolore, con conseguenze tremende sui piccoli e indifesi che vedono compromesso il loro futuro, davvero si pensa di costruire un mondo migliore e in questo modo? Davvero si pensa di raggiungere la pace? Basta per favore! Diciamo tutti basta per favore!“. Così l’appello accorato del Papa all’Angelus.
“Fermatevi! Vi incoraggio a continuare i negoziati per un immediato cessate il fuoco a Gaza e in tutta la regione“. (Aggiornato alle 16.00 del 03.03.2024)
30.410
Il bilancio totale dei morti nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra, il 7 ottobre, è salito a 30.410, con un aumento di 90 nelle ultime 24 ore, secondo il nuovo bollettino quotidiano del ministero della Sanità di Gaza. Nel comunicato si quantificano i feriti in 71.700. (Aggiornato alle 11.00 del 03.03.2024)
Gennaio 2024
24.100
24.100 è il numero delle vittime a Gaza, aggiornato ieri dalle autorità di Hamas. 61.000 i feriti. Uccisi 132 palestinesi tra domenica e lunedì: 12 sono morti sul colpo e molti altri feriti in un attacco aereo isu una casa a Gaza city; 7 invece le vittime causate da un missile israeliano che ha
colpito un edificio vicino all’ospedale Nasser di Khan Younis. fonte: il manifesto (Aggiornato alle 12.15 del 16.01.2024)
Blinken, irresponsabile chi vuole palestinesi fuori da Gaza
Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha criticato le dichiarazioni “irresponsabili” e “incendiarie” fatte da ministri dell’estrema destra israeliana che chiedono il reinsediamento dei palestinesi fuori Gaza. Lo riporta La Cnn. (Aggiornato alle 16 del 08.01.2024)
Blinken ha affermato che ai civili palestinesi deve essere consentito di “tornare a casa non appena le condizioni lo consentiranno“. “Non possono e non devono essere costretti a lasciare Gaza“, ha detto in una conferenza stampa insieme al primo ministro e ministro degli Affari esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.
MSF costretta ad evacuare dall’ospedale di Al-Aqsa
Medici Senza Frontiere (MSF) ha preso la difficile decisione di evacuare il suo personale e le loro famiglie dall’area dell’ospedale Al-Aqsa, dopo giorni di combattimenti dell’artiglieria nella zona centrale di Gaza e in seguito all’ordine di evacuazione diffuso dalle forze israeliane in tarda mattinata con dei volantini nei quartieri attorno all’ospedale dove lavora l’organizzazione medico umanitaria. “Con un grosso peso sul cuore siamo costretti ad evacuare mentre i pazienti, il personale ospedaliero e molte persone in cerca di un posto sicuro rimangono nei locali dell’ospedale”, dichiara Carolina Lopez, coordinatrice dell’emergenza di MSF all’ospedale di Al-Aqsa.
Un proiettile ha perforato pesantemente un muro del reparto della terapia intensiva dell’ospedale di Al-Aqsa. Negli ultimi due giorni gli attacchi dei droni e il fuoco dei cecchini erano a poche centinaia di metri dall’ospedale.
“La situazione è diventata così pericolosa che alcuni membri dello staff che vivono nelle zone limitrofe non hanno potuto lasciare le proprie case a causa del rischio continuo di droni e cecchini”, dichiara Lopez. “La conseguente riduzione del personale nell’ospedale ha avuto un impatto sull’assistenza ai pazienti. Ribadiamo che Israele ha l’obbligo, secondo il diritto umanitario internazionale, di proteggere i pazienti e il personale che ancora lavora nell’unico ospedale funzionante nell’area centrale di Gaza”.
Medici Senza Frontiere continua a chiedere con urgenza un cessate il fuoco prolungato per evitare altri morti e feriti. Nessuno e in nessun luogo è al sicuro a Gaza. (Aggiornato alle 12.30 del 08.01.2024)