Un’analisi pubblicata dalla stampa internazionale riporta che il numero di migranti morti o dispersi nel Mediterraneo dall’inizio del 2026 ha raggiunto almeno 768 persone, secondo dati dell’International Organization for Migration.
Il livello di mortalità registrato nelle prime settimane dell’anno è il più alto dall’inizio delle rilevazioni nel 2014.
La rotta del Mediterraneo centrale (Nord Africa–Italia) resta la più pericolosa, con circa 559 morti o dispersi.
Tra le cause indicate: condizioni meteo estreme, traffico di esseri umani e assenza di vie legali e sicure di migrazione.