Soccorsi nella tempesta: i tre neonati sono in salvo a Lampedusa

LAMPEDUSA – Il sospiro di sollievo è arrivato all’alba. I tre neonati segnalati ieri da Sea-Watch sono giunti al molo Favarolo di Lampedusa a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera.
L’operazione di soccorso, definita “al limite” dai soccorritori a causa delle raffiche di vento e delle onde alte oltre due metri, ha permesso di trarre in salvo complessivamente 45 persone.
Tra i superstiti, una giovane donna che è stata trasportata d’urgenza al poliambulatorio dell’isola per una grave ipotermia.
Nonostante il lieto fine per questo gruppo, resta l’orrore per le condizioni in cui questi piccoli sono costretti a viaggiare, chiusi in barchini di metallo che diventano trappole mortali al primo accenno di maltempo.

Il soccorso è avvenuto in zona SAR italiana, dopo ore di stallo in cui si era temuto l’intervento delle autorità tunisine e il conseguente respingimento.
La decisione di intervenire nonostante il meteo proibitivo sottolinea come, quando c’è la volontà politica e operativa, salvare vite sia ancora possibile.
Resta però il nodo politico: perché si è dovuto attendere il grido d’allarme di una ONG prima di coordinare i soccorsi per dei neonati?

Parliamone...
0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x
Share via
Copy link