ROMA – Dopo la sentenza della Corte d’Appello di Napoli che ha dichiarato la Libia “porto non sicuro”, il Viminale è in fermento. Fonti vicine al Governo fanno sapere che l’Avvocatura dello Stato starebbe preparando il ricorso in Cassazione.
La tensione è alta: se la sentenza diventasse definitiva, l’intera impalcatura del Memorandum Italia-Libia rischierebbe di crollare, rendendo illegali i finanziamenti diretti alla Guardia Costiera libica per il pattugliamento.
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