ROMA 21 marzo 2026 – Almeno 550 migranti risultano morti o dispersi nel Mediterraneo centrale dall’inizio del 2026, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM).
Nello stesso periodo, oltre 2.700 persone sono state intercettate in mare e riportate in Libia, confermando la centralità della rotta verso l’Italia e le criticità delle operazioni di soccorso e gestione dei flussi.
Il Mediterraneo centrale continua a essere una delle rotte migratorie più pericolose al mondo, con un numero di vittime che resta elevato nonostante il calo complessivo degli arrivi rispetto agli anni precedenti.
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