Nuova tragedia nel Mediterraneo centrale, dove la Guardia Costiera italiana ha recuperato 19 corpi e soccorso 58 persone da un gommone in difficoltà a circa 80 miglia nautiche a sud di Lampedusa. Secondo le prime ricostruzioni, le vittime sarebbero morte probabilmente per ipotermia dopo aver affrontato condizioni meteo particolarmente difficili durante la traversata.
L’episodio si inserisce in un contesto segnato da un’elevata mortalità lungo le rotte migratorie verso l’Europa. Solo pochi giorni fa altre 22 persone sono morte dopo essere rimaste alla deriva per sei giorni su un’imbarcazione partita dalla Libia e diretta verso la Grecia e nell’Egeo si sono registrate 18 vittime che erano a bordo di un gommone naufragato al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia. Secondo i dati Frontex, nei primi mesi del 2026 gli attraversamenti irregolari alle frontiere europee sono diminuiti del 52%, ma il numero di morti e dispersi nel Mediterraneo resta elevato.
Il Mediterraneo centrale continua quindi a rappresentare una delle rotte migratorie più pericolose al mondo.
Mediterraneo centrale, 19 morti al largo di Lampedusa
Parliamone...
Iscriviti
Accedi
0 Commenti
Vecchi