Il Mediterraneo continua a registrare un numero molto elevato di vittime lungo le rotte migratorie verso l’Europa.
Secondo dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), il numero di morti e dispersi dall’inizio del 2026 si avvicina a quota 1.000.
Negli ultimi giorni oltre 80 persone risultano disperse dopo il naufragio di una imbarcazione partita dalla Libia, con circa 32 sopravvissuti soccorsi e trasferiti a Lampedusa.
Le dinamiche migratorie restano influenzate da conflitti, instabilità economica e condizioni climatiche che incidono sulle condizioni di viaggio.
Il Mediterraneo centrale continua a rappresentare una delle rotte migratorie più pericolose al mondo.
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