Il conflitto Iraniano è entrato in una fase paradossale: quella della tregua armata che costa quanto una guerra aperta. Secondo i dati odierni, il conflitto sta bruciando circa un miliardo di dollari al giorno, mentre in Italia l’impatto si misura in un aggravio di 1,7 miliardi di euro per le famiglie tra energia e mutui.
La proposta di Teheran di negoziare sul nucleare dopo la riapertura di Hormuz sembra più una mossa disperata che una reale volontà di distensione, in un panorama dove la diplomazia è diventata un accessorio dei droni.
Dalla nostra prospettiva, non possiamo ignorare come questa guerra stia ridisegnando le alleanze (con la Spagna nel mirino del Pentagono) e calpestando i diritti umani, il tutto mentre l’Occidente si preoccupa principalmente del prezzo del gas indicizzato.
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