Che cos’è il Patto per la Terra dei Fuochi

NAPOLI – «L’obiettivo di sradicare il fenomeno dell’abbandono incontrollato e dello smaltimento dei rifiuti mediante l’accensione di roghi costituisce una priorità»: lo si legge nel primo articolo del Patto per la terra dei fuochi che è stato firmato ieri a Napoli, da Regione Campania, Province e Prefetture di Napoli e Caserta, Anci, Comuni interessati dal problema dei roghi tossici, Arpa, Asl e associazioni ambientaliste.

Le Prefetture di Napoli e di Caserta sviluppano un piano di interventi che prevede la complessiva implementazione dei controlli, mirando ad acquisire ogni utile elemento diretto a risalire la filiera di produzione del rifiuto e attuare un programma di servizi interforze, rivolto anche al controllo delle attività produttive – rivenditori di gomme, officine, laboratori tessili – che forniscono in genere la materia prima per gli incendi. Inoltre, le Polizie locali intensificheranno l’azione di contrasto anti-abusivismo nei settori edile, commerciale e artigianale e di verifica del corretto smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività autorizzate. Si prevede poi di effettuare frequenti controlli, specie nelle fasce orarie notturne, sugli assi viari a rilevanza extra-urbana, nonché sulla viabilità provinciale e comunale allo scopo di intercettare trasporti illegali di rifiuti speciali, tossici e nocivi.

La Regione Campania stanzia per le attività di controllo e tutela ambientale 5 milioni di euro destinati a finanziare progetti presentati dagli enti firmatari per iniziative rivolte a contrastare il fenomeno dei roghi.

La Scuola regionale della Polizia locale organizza corsi di formazione dedicati ai comandanti e agli operatori delle Polizie municipali sulle tecniche di investigazione e di controllo del territorio in materia di smaltimento illecito di rifiuti. I Comuni si impegnano ad attivare con priorità l’esercizio in forma associata delle funzioni di sorveglianza ambientale del territorio.

I Comuni sottoscrittori provvedono ad effettuare con tempestività gli interventi di rimozione dei rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o soggette ad uso pubblico, sulle spiagge marittime e lacuali e sui corsi d’acqua. Per l’espletamento delle relative operazioni i Comuni potranno avvalersi delle Linee guida per la rimozione dei rifiuti abbandonati e depositati in modo incontrollato su aree pubbliche e private, formulate da Arpa Campania.

Le Province promuovono e coordinano conferenze di servizi decisorie per la risoluzione delle controversie insorte tra i Comuni, relativamente alla gestione e imputabilità degli interventi di rimozione su siti di abbandono posti in aree di confine ovvero su assi stradali di scorrimento.

photo credit: Mauro Pagnano

Stampa articolo

Michele Docimo

Aversano (in prestito a Trieste), eterno indeciso: giornalista free lance, comunicatore sociale, fotoreporter, videomaker, copywriter, storyteller, formatore, speaker ed autore radiofonico. Dirige NOTIZIE MIGRANTI [www.ntoziemigranti.it] e CONTRASTOTV [www.contrastotv.it]. E’ presidente di MIGR-AZIONI APS [www.migr-azioni.info]. A sei anni ha imparato a leggere e da allora non ha più smesso. Oggi sta cercando di imparare a scrivere. È convinto che gli africani salveranno gli italiani.