Nasce Osservatorio contro i respingimenti… scolastici

BOLOGNA – Dopo il caso del ragazzo bengalese costretto ad aspettare per mesi una classe disposta ad accoglierlo, nasce in città l’Osservatorio contro i respingimenti scolastici.

L’idea è della Scuola di Italiano con Migranti Xm24, la prima a denunciare l’odissea del giovane: “Ma il suo non è un caso isolato”, avevano subito messo in guardia. Si legge nel volantino che annuncia la nuova realtà: “Abbiamo deciso di aprire un Osservatorio contro i respingimenti scolastici per raccogliere tutti i casi e denunciarli pubblicamente. La lesione del diritto all’istruzione, che ormai troppo sesso coinvolge i figli dei migranti, è una pratica chiaramente discriminatoria: i responsabili sono perseguibili legalmente e chi subisce un danno può esigere un risarcimento”.

La Scuola Xm24 ricorda che la scuola destinataria dell’iscrizione è tenuta a procedere all’accettazione o, nel caso proprio non sia possibile, a passarla a un altro istituto, sempre secondo le preferenze indicate dalla famiglia. L’osservatorio, per segnalazioni e notizie, mette a disposizione un numero di telefono (339.6574312) per monitorare la situazione.

Il comunicato, in chiusura, aggiunge: “Come studenti, genitori, insegnanti e personale amministrativo delle scuole vigileremo sui casi di respingimento scolastico e sulle prassi che vedono la creazione di classi ghetto. Nel caso capiti anche a tuo figlio di essere respinto a scuola, rivolgiti agli avvocati dell’Osservatorio”. Osservatorio che, il primo marzo, scenderà in piazza in occasione della manifestazione dei migranti che chiedono il riconoscimento dei loro diritti.

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Michele Docimo

Aversano (in prestito a Trieste), eterno indeciso: giornalista free lance, comunicatore sociale, fotoreporter, videomaker, copywriter, storyteller, formatore, speaker ed autore radiofonico. Dirige NOTIZIE MIGRANTI [www.ntoziemigranti.it] e CONTRASTOTV [www.contrastotv.it]. E’ presidente di MIGR-AZIONI APS [www.migr-azioni.info]. A sei anni ha imparato a leggere e da allora non ha più smesso. Oggi sta cercando di imparare a scrivere. È convinto che gli africani salveranno gli italiani.