24 ore in balìa delle onde. Sea Watch accusa: Ritardo soccorsi

24 ore. 24 dannatissime ore. Sono da poco passate le 8 del mattino di mercolesi 29 maggio ed un barcone con 100 persone a bordo è in evidente difficoltà nel mezzo del Mediterraneo.

È il Moonbird, l’elicottero di ricognizione per i soccorsi di Sea Watch, che avvista il gommone che sta imbarcando acqua.
L’elicottero per primo manda l’SOS, ripreso dalla rete Alarm phone e rilanciato sui social e i principali mezzi di informazione, ma per 24 ore, 24 dannatissime ore, nessuno interviene.

Poi la terribile notizia, quella che gela il sangue più delle acque del Mediterraneo in questa primavera che tarda ad arrivare: viene riferito che una bambina di 5 anni sarebbe morta a bordo in attesa dei soccorsi.

Bisognerà attendere 24 ore, 24 dannatissime ore, per l’intervento della nave P490 della Marina Militare che porta in salvo i migranti.

Marina Militare: Nota Ufficiale non conferma decesso della bambina

Questa mattina il Pattugliatore d’altura della Marina Militare Cigala Fulgosi, ha raggiunto un gommone in acque internazionali, a circa 90 miglia a sud di Lampedusa. L’unità della Marina, constatate le condizioni del natante con 100 persone a bordo, di cui solo una decina provvisti di salvagente individuale, motore spento, precarie condizioni di galleggiamento e considerate le condizioni meteorologiche in peggioramento, è intervenuta in soccorso delle persone che erano in imminente pericolo di vita – si legge nella nota diramata -. A termine del soccorso sono state recuperate le 100 persone, di cui 17 donne e 23 minori, per i quali è attualmente in atto la verifica delle condizioni di salute. Non risulta alcuna persona deceduta a bordo

Sea Watch: Non si è intervenuto per 24 ore

Mentre la nostra nave si trova sotto sequestro probatorio continuano le nostre missioni aree – sottolinea la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardiqueste persone sono state avvistate alle 8 di mattina di mercolesì e soccorse alle 7 del giorno dopo. 24 ore di agonia in mezzo al mare in cui avrebbero potuto essere soccorsi, fin da mercoledì dato che era stato rilevato nelle vicinanze un assetto della Marina militare italiana, che però ha inviato un elicottero senza intervenire fino al mattino dopo“.

Ministro Difesa: la vita umana è sacra, la Marina non si tira mai indietro

Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, scrive su Facebook: “Non permetto a nessuno di dire che la nostra Marina Militare abbia ignorato il soccorso di persone in pericolo di vita. A nessuno, sia molto chiaro! E lo dico perche’ oggi qualche quotidiano e una Ong hanno alluso a questo, lasciando intendere che una nave militare italiana non sia intervenuta per salvare un barcone di migranti diretto verso le coste italiane. È del tutto falso e strumentale!

Una sacralità con riserva, visto che più avanti Trenta scrive : “La vita umana e’ sacra, ma questo non puo’ voler dire accogliere tutti indiscriminatamente“. Parole pesanti come macigni.

Michele Docimo

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Michele Docimo

Aversano (in prestito a Trieste), eterno indeciso: giornalista free lance, comunicatore sociale, fotoreporter, videomaker, copywriter, storyteller, formatore, speaker ed autore radiofonico. Dirige NOTIZIE MIGRANTI [www.ntoziemigranti.it] e CONTRASTOTV [www.contrastotv.it]. E’ presidente di MIGR-AZIONI APS [www.migr-azioni.info]. A sei anni ha imparato a leggere e da allora non ha più smesso. Oggi sta cercando di imparare a scrivere. È convinto che gli africani salveranno gli italiani.