UA-93836102-3 Press "Enter" to skip to content

Castel Volturno: è arrivato l’ambulatorio mobile di Emergency

Da venerdì, 4 gennaio, è attivo nell’area di Castel Volturno, in provincia di Caserta, un ambulatorio mobile di Emergency. L’area domiziana è una delle zone a più alta presenza di migranti in Italia, infatti secondo i dati dell’Istituto Internazionale per le Migrazioni, gli stranieri sarebbero, all’incirca, un terzo della popolazione locale. A renderlo noto, è anche la stessa Emergency..
Presso l’ambulatorio di Emergency saranno offerte cure gratuite ai migranti ed anche alla popolazione residente più bisognosa.
Gli operatori del centro mobile sono: un medico, un’infermiera e tre mediatori culturali. Nei primi due giorni di attività sono stati visitati 34 pazienti, provenienti per la maggior parte dall’Africa occidentale (Ghana, Nigeria, Sierra Leone, Liberia).
Le patologie maggiormente riscontrate, dallo staff di Emergency, sono state le infezioni alla pelle e alle vie respiratorie, dovute soprattutto alle precarie condizioni abitative: sovraffollamento, mancanza di servizi igienici e di corrente elettrica. Non sono mancati, nelle diagnosi, alcuni casi di dipendenza da droghe e alcol.

Come tutti sapranno, Emergency è nata in Italia ed è un‘organizzazione no profit, indipendente e neutrale, che dal 15 maggio 1994 offre soccorsi e cure mediche gratuite ad oltre 5 milioni di persone in 16 paesi.

Lo scopo di Emergency è quello di “offrire assistenza completamente gratuita; garantire cure a chiunque ne abbia bisogno, senza discriminazioni politiche, ideologiche o religiose; fornire una risposta sanitaria di qualità, utilizzando protocolli terapeutici e metodi di lavoro standardizzati e già sperimentati in situazioni di emergenza; formare il personale locale fino al raggiungimento della completa autonomia operativa, qualora il lavoro sia svolto in Paesi menomati dalla guerra piuttosto che militanti in condizioni economiche e di sviluppo al quanto precarie, poiché, i fruitori dei loro servizi, sono prettamente le vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.”

Stampa articolo

Parliamone...

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares