Il Liceo Classico riscopre la radio

radio cirillodi Mariano ScuotriPasquale Avella

AVERSA – Nella Giornata Internazionale della Radio, gli alunni del liceo classico “D. Cirillo” hanno riscoperto l’importanza della comunicazione di massa.

L’iniziativa promossa nell’ambito de “La settimana dello studente” ha visto protagonisti l’associazione di promozione sociale Migr-Azioni, la redazione del portale d’informazione “Notizie Migranti” e di Etiket Agenzia di Comunicazione Sociale, i quali hanno sottolineato il proprio ruolo di comunicatori sociali nel territorio.

Nel giorno precedente, il primo evento della settimana di pausa e approfondimento per gli studenti, era stato patrocinato dall’ Unicef, che già aveva posto l’attenzione sui temi inerenti l’integrazione e l’immigrazione. E proprio queste ultime scottanti problematiche, che dividono l’Italia ed il popolo dello Stivale, sono state al centro del dibattito interculturale tra i giovani e il relatore Michele Docimo, il quale ha esordito illustrando le sfide che, ogni giorno, chi opera nella nostra comunità si trova ad affrontare parlando di “straniero”.

«Esistono nel nostro gergo delle parole “altamente tossiche”, di cui spesso abusiamo  – dichiara il foto-reporter freelance – e che dobbiamo cancellare dai nostri scritti».

Il messaggio d’invito al cambiamento viene supportato dall’esposizione del lavoro compiuto ininterrottamente dal portale Notizie Migranti, creato nel marzo del 201o, con lo scopo della diffusione di un giornalismo votato all’accoglienza del prossimo. Un excursus attraverso la proiezione di alcune slide ha contribuito a rendere alla platea chiari alcuni concetti, tra i quali la falsità delle illazioni di determinati organi di stampa, troppo spesso abusanti della sensibilità dei propri lettori, nel propagandare iniziative volte alla denigrazione dei “migranti”.

L’esperienza e la determinazione nel campo di Michele Docimo hanno permesso il coinvolgimento emotivo degli alunni che sono diventati loro stessi artefici dell’incontro-dibattito, improvvisandosi “speakers” di un format radiofonico della testata. Gli studenti, suddivisi in quattro gruppi, hanno affrontato le difficoltà nel riuscire a comunicare in maniera concorde pareri discordanti sullo stesso problema. L’accento è stato posto sull’ultima immane tragedia del mare: 350 persone morte nel Canale di Sicilia inghiottite insieme alle proprie speranze. Solo l’ultima di un’innumerevole strage di vite umane dovute all’indulgenza degli organi di governo, protrattasi per lungo tempo, accompagnata da ideologie partitiche che si oppongono al dialogo costruttivo.

Dopo aver elaborato nel corso delle due ore d’incontro alcuni punti cardine da dover esporre nel programma, l’aula magna del liceo si è trasformata in uno studio di registrazione: ai microfoni hanno preso posto alcuni dei ragazzi individuati tra i partecipanti all’evento avvezzi alla loquacità di cui il ruolo di presentatore radiofonico necessita. Il risultato ha dato prova della volontà di mettersi in gioco da parte dei giovani, che hanno creduto fino in fondo nel dinamismo tipico della radio, comprendendo anche il pericolo che tale caratteristica comporta, insito nella possibilità di trasmissione di messaggi sbagliati.

La sensibilizzazione è la protagonista della battaglia volta al vero cambiamento di una società che solo in apparenza è pronta culturalmente all’accoglienza de “lo straniero”, fingendo di essere capace di eliminare ogni pregiudizio che invece echeggia nel cuore di un popolo che ha vissuto quella stessa condizione in un passato difficile da dimenticare nella storia del nostro Paese.

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Redazione

Notizie Migranti è un coraggioso esperimento di giornalismo interculturale. Il progetto nasce nel 2010, in un periodo di razzismo strisciante che impedisce la convivenza civile tra persone di culture diverse si è voluto dare vita ad una informazione, con la presenza in redazione anche di giovani migranti, che affronta il tema immigrazione come risorsa e non come problema, che evita toni sensazionalistici e allarmistici trattando i cittadini stranieri come soggetti e mai come oggetti.