Cortona On The Move: opere fotografiche per la mente, il cuore e i sensi

Perchè parlare di un festival di fotografia su Notizie Migranti?

Perchè il festival internazionale Cortona On The Move è un evento eterogeneo (con mostre, eventi e incontri, i premi, le open call, la summer school) che abbina un’altissima qualità fotografica (e video, per il secondo anno consecutivo) a temi di grande attualità.

La fotografia contemporanea è quell’approccio all’immagine che negli ultimi anni ha reagito alla crisi del reportage classico, alla banalizzazione dei social network e al fatto che la fotografia sia ormai stata accolta in seno all’ARTE ma con qualche riserva, in un idillio stranamente ancora precario.

Però quando gli interpreti sono quelli giusti (come a Cortona), la fotografia contemporanea riesce ad essere più attuale e diretta di qualsiasi altro mezzo di comunicazione, mostrando angoli sperduti del mondo, storie che non hanno spazio su altri media, in una chiave mai banale, approfondita, spiegando, scuotendo ed emozionando.

In questa nona edizione del festival, l’attenzione è posta sulla relazione tra le persone, il paesaggio e il territorio. La trasformazione dei luoghi parla di noi, l’ambiente che ci circonda riflette il nostro pensiero, le nostre azioni e la nostra storia.

Politica, ambiente, uomo-natura e migrazioni: Simon Norfolk presenta tre progetti, Crime Scenes, raccontando l’influenza che l’uomo ha sulla terra e sulla sua esistenza; Gideon Mendel in Drowning World Tomorrow esplora il fenomeno delle inondazioni; Nadia Bseiso, con il progetto Infertile Crescent, documenta le trasformazioni geopolitiche che hanno reso il Medio Oriente una Mezzaluna che brucia in tumulto; Yan Wang Preston, con Forest, indaga la politica di ricostruzione delle foreste e dell’ambiente naturale nelle nuove città cinesi; la Caravana è il lavoro della fotografa documentarista Ada Trillo che dall’ottobre 2018 segue i migranti in viaggio verso gli Stati Uniti; Santa Barbara, il progetto di Diana Markosian ricostruisce i momenti salienti vissuti dalla sua famiglia venendo negli Stati Uniti dalla Russia.

Non si parla di semplici immagini appese a delle pareti con gusto, criterio o particolare innovazione (anche se in alcune suggestive location si trovano delle soluzioni veramente interessanti) ma progetti fotografici che, secondo la personalissima poetica degli autori, scrutano approfonditamente luoghi e persone, prendendo in prestito approcci da più discipline (storia, antropologia, sociologia, geografia umana …). Opere, non singoli scatti, in grado di aprire la mente, il cuore e i sensi.

Decine di mostre e una sezione video sempre più ricca e innovativa, e più che elencarle tutte, segnalo il link dove trovare tutte le informazioni.

Il festival è aperto al pubblico dall’11 luglio al 29 settembre (c’è ancora un mese per poterci andare) con mostre dislocate tra il centro storico della città e la stupenda Fortezza Medicea del Girifalco. Per chi scrive è ormai un appuntamento fisso. L’ideale sarebbe visitare il festival durante l’inaugurazione (di solito a luglio), perché sono presenti gli autori delle mostre, ci sono le letture portfolio e si può assistere a incontri e convegni con addetti ai lavori del mondo dell’immagine, ma il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move è pronto ad accogliere con contenuti interessanti anche chi non vive o è appassionato di fotografia e proprio questa resta una dei suoi punti di forza.

Giovanni D’Errico

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Giovanni D'Errico

Originario della provincia di Napoli, ho studiato sociologia e da sempre lavoro nel terzo settore come mediatore culturale. A ciò si aggiunge una passione per l’immagine (fissa e in movimento) che mi porta spesso a scuola ad insegnare ai ragazzi come comunicare con il linguaggio multimediale. Ho deciso di contribuire al progetto di Notizie Migranti perché sono avvilito da come si parli sempre peggio del fenomeno delle migrazioni; c’è bisogno di raccontare davvero l’immigrazione, senza i condizionamenti che impone il consenso elettorale, portando la narrazione ad un livello più profondo, ad un livello umano.