Cortona on the move. Si riparte dopo la pandemia

Il festival internazionale Cortona On The Move riparte dopo l’emergenza sanitaria, dando un segnale forte, in risposta alle difficoltà logistiche e finanziarie legate alla crisi pandemica.

Il focus di questa decima edizione è sul progetto The COVID-19 Visual Project, piattaforma online nata in collaborazione con Intesa Sanpaolo – partner principale del festival – con l’obiettivo di creare un archivio e una memoria storica collettiva della pandemia.
Una selezione dei lavori commissionati dal festival ad autori di fama internazionale saranno esposti insieme ad immagini tratte dalle open call e dagli archivi dell’Esa – Agenzia Spaziale Europea, una delle novità del 2020, una collaborazione che porta per la prima volta al festival il linguaggio visivo della tecnologia impiegata nei satelliti. Franco Ongaro, Direttore di Tecnologia, Ingegneria e Qualità dell’ESA afferma: “L’Agenzia Spaziale Europea innova la tecnologia per espandere la nostra conoscenza dell’Universo e migliorare la nostra vita quotidiana. Con questo progetto portiamo in mostra la nostra visione dallo spazio sia della vita sulla Terra sia dello spazio profondo. Non è solo una vetrina della bellezza dell’Universo, ma è anche uno strumento utile per comprendere e migliorare”.

L’edizione 2020 del festival segna un importante cambiamento verso il linguaggio del visual narrative. Cortona On The Move, nato per la valorizzazione della fotografia documentaristica, quest’anno vuole includere una più ampia varietà di narrazioni capaci di raccontare le storie del nostro mondo.

Le 21 mostre saranno esposte a Cortona in Palazzo Capannelli, in esterna in alcuni punto del centro storico e presso la Fortezza del Girifalco.
Si segnalano: Covid on Scene di Alex Majoli che durante l’emergenza ha attraversato l’Italia partendo dalla Sicilia: Roma, Milano, fino al confine con la Slovenia; Lost Capital di Simon Norfolk che mostra una Londra deserta durante il lockdown con l’architettura che d’improvviso risplende una volta tolte dalle strade le scorie della vita quotidiana (auto, camion, persone); Pandemic of Social Inequality di Nanna Heitmann che racconta i problemi economici dei russi a Mosca, dopo sei settimane di lockdown; confermato anche il Premio Canon Giovani Fotografi, Il silenzioso battito delle loro mani di Davide Bertuccio racconta la vita di Claudio, uomo di spettacolo e circense, e degli applausi che ora non ci sono più.

Primo festival italiano a riprendere, aprirà l’11 di luglio e si concluderà il 27 settembre, con una possibile proroga per il mese di ottobre.
Gli eventi, i workshop e gli incontri con i fotografi, che normalmente si svolgono durante le giornate inaugurali di luglio, quest’anno sono programmate dal 24 al 27 settembre.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito web del festival.

Giovanni D’Errico

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Giovanni D'Errico

Originario della provincia di Napoli, ho studiato sociologia e da sempre lavoro nel terzo settore come mediatore culturale. A ciò si aggiunge una passione per l’immagine (fissa e in movimento) che mi porta spesso a scuola ad insegnare ai ragazzi come comunicare con il linguaggio multimediale. Ho deciso di contribuire al progetto di Notizie Migranti perché sono avvilito da come si parli sempre peggio del fenomeno delle migrazioni; c’è bisogno di raccontare davvero l’immigrazione, senza i condizionamenti che impone il consenso elettorale, portando la narrazione ad un livello più profondo, ad un livello umano.

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