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Sono bambino e #restoacasa, ma se il pericolo è in famiglia?

Per un minore, restare a casa può rappresentare una situazione di rischio, in particolare tenendo in considerazione i dati diramati lo scorso anno dall’associazione Telefono Azzurro: un dossier basato sulle casistiche giunte telefonicamente sia al Centro Nazionale di Ascolto e Consulenza 19696 che al Servizio 114 Emergenza Infanzia. Nello specifico, le richiesta pervenute al numero 19696 hanno fatto emergere che“gli episodi di abuso sessuale e di pedofilia si sono verificati perlopiù nel contesto domestico (35,20%) con l’online che resta al secondo posto con il 23,90 per cento”.

Il dossier prosegue con le percentuali sugli autori di tali reati: “In generale, i presunti responsabili dell’episodio o degli episodi di emergenza sono perlopiù gli amici (20,50%) e i genitori (17,90%): persone dunque note al bambino o al ragazzo […]. La cerchia famigliare è così coinvolta: parenti (11,10%), nonni (6,80%), fratelli (2,60%). Da ultimo, vengono riportate figure vicine al bambino o al ragazzo: il convivente (3,40%) e il nuovo coniuge (1,70%)”.

Le percentuali non migliorano quando si passa all’analisi dei dati elaborati sulla base delle richieste di aiuto al Servizio 114 Emergenza Infanzia: “Sia nel 2017 che nel 2018, la casa si attesta essere il luogo in cui avvengono gli abusi sessuali per il 39,8%”. Per quanto concerne i dati sugli autori si rileva che “i presunti responsabili delle situazioni di emergenza sarebbero i genitori delle vittime, in più di 40 casi su 100 (informazioni rilevate nell’86% sul totale dei casi)”.

Solo nel 2019, infatti, Telefono Azzurro, attraverso la linea di ascolto 1.96.96, ha gestito 2.567 casi, mentre con il Servizio 114 Emergenza Infanzia ha preso in carico 1.752 richieste di aiuto e di intervento immediato. In occasione dell’avvicinarsi della campagna “Fiori d’azzurro, un fiore per rompere il silenzio” prevista per le giornate del 25 e del 26 aprile, occorre più che mai tenere alta l’attenzione su un fenomeno tanto delicato quanto diffuso.

Nonostante l’allarme Covid-19, i servizi di Ascolto 1.96.96 e quelli di Emergenza 114 e 116000 rimarranno sempre attive h/24. I canali di comunicazione e di servizio, sia il sito www.azzurro.it che i Social (Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e YouTube), vengono sempre aggiornati per diffondere costantemente i messaggi dell’ass.ne Telefono Azzurro, nella quotidianità così come nell’emergenza.

Elena Mascia

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