“Io, la Campania”, la prima autobiografia di una Regione

io la campania

CAVA DE’ TIRRENI – Venerdì 24 febbraio, alle 19:00 nel Mondadori Bookstore, Paolo Romano presenterà la sua guida “Io, la Campania” in un dialogo con Maria Gabriella Alfano, Presidente dell’associazione L’Iride, alla presenza dell’editore, Sante Avagliano.

Dopo il successo de “Il castello di carta”, la prima guida letteraria di Salerno e della sua provincia (Marlin editore), Paolo Romano è tornato in libreria alla fine del 2022 con un altro progetto editoriale: “Io, la Campania”, la prima autobiografia di una Regione narrata in prima persona dalla stessa Campania, che in due settimane ha raggiunto la seconda edizione.

Marlin editore, la casa editrice fondata nel 2005 da Tommaso e Sante Avagliano (dopo la cessione della Avagliano Editore), ha dimostrato di credere fortemente in questa formula nuova e innovativa di guida narrata.
Dalle prime popolazioni italiche ai giorni nostri, “Io, la Campania”, ripercorre la preistoria, la storia, la cultura, l’arte, le tradizioni e i percorsi turistici ed enogastronomici della Campania. Per la prima volta, in una narrazione emozionante e coinvolgente, una delle Regioni più belle del mondo “si racconta” in prima persona.

In un progetto originale, la Campania diventa una donna che dice di sé nella forma dell’autobiografia, aprendosi a ventaglio a tutte e cinque le sue province, considerate come altrettante figlie della propria famiglia.

La forma diretta attraversa diversi registri: colto, divulgativo, storico, poetico, persino ironico. Non la solita guida, ma il memoir di una Regione che è sintesi e icona dell’intero Mezzogiorno d’Italia; non un resoconto storico-turistico, ma il racconto diacronico e curioso di una terra antica.

È l’autoritratto che illustra il profilo più autentico della Campania, offerto al lettore come l’affresco narrativo di una figura femminile fascinosa. Di pagina in pagina, il libro offre innumerevoli aneddoti inediti o poco conosciuti sulla vita della Campania, delle sue tradizioni e dei suoi figli e figlie più celebri. “Proverò a raccontarmi, a mettermi a nudo parlando di me come nessuna terra ha mai fatto.

Delle venti regioni d’Italia sono, forse, la più baciata dalla fortuna. Di molte mie località si dice che Dio, mentre creava il mondo, si sia lasciato andare a un’eccezionale profusione estetica e vi abbia “colato” oltremisura la bellezza con il suo “divino mestolo”. Tanto che mi sorge il superbo sospetto che Dio sia campano…”: è l’incipit di un libro originale, dove Romano racconta con il suo stile, fatto di un mix di narrazione e verità storica, affabulazione e poesia.

Un libro per tutte le età, interamente a colori, con una copertina d’artista, firmata dal ceramista Franco Raimondi, che ha realizzato per l’occasione un grande piatto ove è raffigurata una sirena contemporanea: è una donna giovane che continua ad affascinare e gusta un caffè osservando il lettore.

Sono cresciuto – spiega l’autore, Paolo Romano – con il mito dei documentari di Folco Quilici “L’Italia dall’alto”.

Da bambino li rivedevo centinaia di volte, notte e giorno, e li ho poi recuperati da adulto, prima attraverso le repliche sulle emittenti private, poi come giornalista, quando ho avuto la fortuna di farmene inviare copia in dvd da Quilici, durante un nostro incontro.

Di quei filmati mi piace tutto: il testo letterario e aulico, firmato da grandi scrittori, la voce gracchiante dell’epoca, le immagini di un territorio ancora aspro e selvaggio. Avendo a riferimento la mia regione e considerando il motto che mi sono prefissato – scrivi i libri che ti piacerebbe leggere – mi sono lanciato nell’ardua impresa di raccontare in prima persona la Campania. Volevo mettere su carta la sua autobiografia, lavorando in particolare sulla bellezza e la ricchezza culturale di una terra incomparabile. Anche nel mio caso è un volo compiuto sulle ali di un aeroplano affettivo: sarebbe stato impossibile contemplare tutto, sono andato alla ricerca di aspetti inediti, mitici, storici e geografici poco o meno conosciuti”.

L’autore
Paolo Romano. Giornalista, docente, scrittore. Già collaboratore del Televideo Rai-Giubileo, storico redattore dell’emittente televisiva Tds, è componente del Comitato Scientifico del MuDiSa, il Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno.

Ha realizzato documentari in India, Tunisia, Germania, Israele, Egitto e Giordania. Ha collaborato con i quotidiani: “Il Mezzogiorno”, “Il Corriere di Salerno”, “Il Mattino”, “La Città”, “Il Quotidiano del Sud”.

Tra i libri pubblicati: la raccolta di poesie Menti Perdute (1995); le prose poetiche Circo-stanze (2000), Meridioni. Ovvero della docilità dei luoghi (2002) e Mille quadri non dipinti (2015), con la prefazione di Erri De Luca. Gli ultimi volumi editi: La storia di Salerno. Dalla preistoria ai giorni nostri (2019), Storia del Coronavirus a Salerno e in Campania (2020) e, in edizione Marlin, Il castello di carta. Guida letteraria di Salerno e della sua provincia (2021, II edizione).

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