Ad Aversa l’intercultura che si disegna

L’Agro aversano protagonista del progetto europeo “X” (I.C.S. InterCultural stories), promosso dall’associazione Patatrac.

AVERSA – A gennaio sono partiti i laboratori sull’intercultura del progetto “X” (I.C.S. Intercultural stories),
promosso dall’associazione Patatrac
in partenariato con
le associazioni Stowarzyszenie Tea Club (Polonia)
Young Partners for Civil Society Development (Romania), che intende rispondere al bisogno di integrazione socio culturale del territorio agroaversano.

Le attività prevedono l’utilizzo di vari strumenti di espressione (lettura, scrittura, fumetto) e sono rivolte agli studenti del Liceo E. Fermi di Aversa. Grazie alla collaborazione della Cooperativa sociale “Samira”, saranno coinvolti nel percorso ragazzi e ragazze di nazionalità straniera (pachistana, africana, egiziana).

L’obiettivo del progetto è quello di lavorare sul pregiudizio, il più delle volte all’origine dei fenomeni di emarginazione e razzismo. Il fine è quello di creare, insieme ai giovani, le basi per una società interculturale che valorizzi le diversità come ricchezza e non le consideri un ostacolo allo scambio interpersonale.

A maggio, i giovani partecipanti europei (italiani, polacchi e rumeni) si incontreranno ad Aversa per un momento di conoscenza e di confronto sulle attività svolte. Lavoreranno insieme, si scambieranno concretamente competenze ed esperienze ed avranno modo di imparare l’uno dall’altro.

Il progetto è finanziato dal programma Youth in Action dell’Unione Europea.

photo credit: massimo ankor via photopin cc

Michele Docimo

Aversano (in prestito a Trieste), eterno indeciso: giornalista free lance, comunicatore sociale, fotoreporter, videomaker, copywriter, storyteller, formatore, speaker ed autore radiofonico. Dirige NOTIZIE MIGRANTI [www.ntoziemigranti.it] e CONTRASTOTV [www.contrastotv.it]. E’ presidente di MIGR-AZIONI APS [www.migr-azioni.info]. A sei anni ha imparato a leggere e da allora non ha più smesso. Oggi sta cercando di imparare a scrivere. È convinto che gli africani salveranno gli italiani.

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