Le 100 giornate di Napoli. Domani in edicola il libro di Repubblica

Le cento giornate di Napoli. Le cento giornate di lotta, sofferenza e resistenza della capitale del Sud aggredita da un nemico vile e invisibile: il coronavirus.

Un libro di Repubblica, del tutto gratuito, che troverete sabato 20 giugno in edicola acquistando una copia del giornale, racconta le settimane, i mesi più difficili, irripetibili e sofferti della recente vita cittadina.

Sono 335 pagine per 75 firme in cui troverete ogni aspetto di questa emergenza. Il profilo sanitario, con la strenua lotta dei nostri medici e infermieri per arginare il virus. L’eccellenza dell’ospedale Cotugno. L’intuizione dell’oncologo Ascierto che ha capito come un farmaco usato per altre patologie poteva, invece, salvare vite per chi era stato colpito dal Covid 19.

L’economia, stravolta dal lockdown e in grave difficoltà. La solidarietà, con gesti spontanei e commoventi, dal panaro solidale ai tanti episodi di aiuti volontari e lontani da ogni pubblicità.

La giustizia, in difficoltà per gli stop ai tribunali e le complicate procedure da adottare in via tecnologica. Lo sport, con i calciatori del Napoli in prima fila nell’aiutare chi soffre e i campionati sospesi nel nulla. E la politica, dal governatore De Luca, le sue numerose ordinanze, le sue esternazioni show, il gelo che continua col sindaco de Magistris.

Nel libro anche un saggio di Roberto De Simone e, a conclusione del libro, una esclusiva graphic novel, un racconto a fumetti disegnato dall’autore della Marvel Usa, il napoletano Lorenzo Ruggiero ambientata a Napoli durante la quarantena. Covid, le cento giornate di Napoli, il libro di una città che non si è arresa alla pandemia, sabato venti giugno, gratis, con una copia di Repubblica. Prenotatelo subito dal vostro edicolante.

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Redazione

Notizie Migranti è un coraggioso esperimento di giornalismo interculturale. Il progetto nasce nel 2010, in un periodo di razzismo strisciante che impedisce la convivenza civile tra persone di culture diverse si è voluto dare vita ad una informazione, con la presenza in redazione anche di giovani migranti, che affronta il tema immigrazione come risorsa e non come problema, che evita toni sensazionalistici e allarmistici trattando i cittadini stranieri come soggetti e mai come oggetti.

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